C’è un modo nuovo di vivere le emozioni di sempre.

Cinema, musica, cibo, teatro, libri sono le intramontabili passioni che Hart propone in una chiave diversa, più intima e confortevole, che rende la location una visione inconsueta del culture club.

Un luogo d’incontro aperto durante tutto il giorno che aspira a diventare il ritrovo per giovani talenti, animi poetici, menti virtuose e appassionate. Uno spazio per l’entertainment insolito per la nostra città, che si ispira ad un format europeo pensato per un pubblico interessato all’arte in tutte le sue forme.

Nasce dalla volontà di mantenere la mission principale dell’Ambasciatori con una cinematografica apprezzata dai numerosi abbonati, in una chiave nuova, si ispira a format già sperimentati in alcune capitali europee. Propone un modo diverso di assistere al film, ricreando un’atmosfera più intima, quasi resa tale da lettoni e sedute confortevoli e dalla possibilità di bere e mangiare in durante la proiezione con un’idea di menù semplice ma insolita per un cinema.

HART, insieme al cinema, si apre ad altre forme artistiche, tra cui musica, performance e cucina, strutturando un calendario con una programmazione ampia e variegata a dalla prima settimana di dicembre.

“Il progetto di riqualificazione del Cinema Ambasciatori, nasce dall’idea di innovare le modalità della cinematografica, non tradendo la vocazione primaria di un luogo che dal 1969 – anno in cui fu con la proiezione di “Isadora Duncan” con Vanessa Redgrave – ad oggi, ha rappresentato con

continuità un importante punto di riferimento per il quartiere e per le tante persone che, nel corso degli anni, hanno frequentato. E per la città tutta.

Ed è proprio la storia della Sala nota in città come Cinema-salotto, negli anni del suo “splendore”, ad come location che incentivasse ad “uscire” o comunque rinunciare alle proprie “zone confort”,

insieme di molteplici dimensioni, materiali ed immateriali. Occorre vincere una sorta di vera e propria per preferire un “luogo pubblico”, invece del divano e della possibilità di stare con gli amici,

magari sorseggiando o bevendo qualcosa….

La necessaria intensificazione dell’utilizzo della location, predisponendo un allestimento con il massimo mobilità”, si integra al pieno rispetto della memoria personale e collettiva : è questa la sintesi che

l’intervento vuole realizzare.”

arch. PierLuigi Russo

 

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Updated on 2015-12-17T16:49:45+00:00, by admin.