Programma

canzonedelmarelocandinaDomenica 6 Novembre – 16.30 – 18.30

La Canzone del Mare

Un film di Tomm Moore.
Con David Rawle, Brendan Gleeson, Fionnula Flanagan, Lisa Hannigan, Lucy O’Connell.
Animazione, durata 93 min.
Irlanda, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Francia 2014.
Bolero Film

Saoirse è una bambina particolare, a 6 anni ancora non riesce a parlare e prova una strana e fortissima attrazione per il mare. Vive nella casa sul faro con il papà e il fratello maggiore Ben, spesso imbronciato e antipatico con la sorellina che ritiene responsabile della scomparsa dell’amata madre. La casa sul faro nasconde tanti segreti e oggetti magici, e quando Saoirse scopre due di questi, una conchiglia regalata dalla mamma a Ben per sentire il suono del mare e un vecchio mantello della madre, innesca un magnifico viaggio negli abissi marini tra foche e personaggi fantastici. Scopriamo così che Saoirse è una delle “selkies”, creature magiche che vivono a metà tra terra e mare e che con il proprio canto possono risvegliare le vittime della strega Macha, private di emozioni e trasformate in pietra. Saoirse è la prescelta e con questo suo compito inizia un immaginifico cammino in cui Ben metterà in gioco la propria vita per salvare quella della sorellina.


bbozzetto_locandina

Domenica 6 Novembre – 21.30

Bozzetto Non Troppo

Un film di Marco Bonfanti.
Documentario, durata 75 min.
Italia 2016. – Cinecittà Luce

Seguendo la linea poetica di Bruno Bozzetto, nutrita dagli affetti e dai personaggi del suo immaginario artistico, Marco Bonfanti realizza un’appassionante riflessione sulla creazione artistica. Bozzetto non troppo è un motto di spirito che produce un cortocircuito dello spirito, che richiama l’infanzia senza mitizzarla, che torna all’infanzia per matura conquista. Perché l’età dell’innocenza per Bruno Bozzetto, l’età dei suoi nipoti, attesi fuori dalla scuola e consegnati alle ali di un’altalena, è un arco primordiale, un intervallo magico dove la razionalità non interferisce con la creazione. Creazione che diventa un momento di fulgida imprevedibilità. Bonfanti coglie il segno dell’infanzia e rende visibile l’arte di Bozzetto, svolgendo un ritratto dialettico divertito e conciliante come il Signor Rossi, asciutto e graffiante come il segno grafico che ha inciso il cuore dei suoi spettatori. Cartoonist delle meraviglie, Bozzetto si racconta con leggerezza e ironia, ‘disegnandosi’ a occhi chiusi come un grand garçon che non ha mai dimenticato i trastulli della fanciullezza.